IL CANTO PEREGRINO
Devozione e poesia lungo i sentieri dell'Europa medievale

Dai documenti del Medioevo ci viene incontro un’umanità viaggiante, ad onta dell’attaccamento al territorio, al campo, al feudo, della voglia d’essere stanziali.
L’origine nomade si risveglia di continuo nell’uomo medioevale, per necessità economica, curiosità, spirito d’avventura, devozione. E l’homo viator non viaggia da solo: si fa accompagnare da musiche, danze, narrazioni e canti, che scambia e condivide con i popoli e gli individui che incontra, in un percorso fecondo di simbiosi e confronti.
I pellegrini attraversano le stazioni di una topografia mistica, che simboleggia il cammino dell’anima e ne prefigura gli esiti.

 

ACCADEMIA VISCONTEA

Eugenia Amisano/Simonetta Artuso: canto
Max Manfredi: canto

Claudia Zanini: arpa
Maurizio Padovan: viella, ribeca, organo portativo
Isacco Colombo: cornamusa, cennamella, flauto da tamburo 
Maurizio Mingardi: mandora, viella, viola da gamba


L'Accademia Viscontea è provvista di impianto d'illuminazione.
Il concerto non necessita di impianto d'amplificazione.
Agibilità E.N.P.A.L.S.

I concerti sono corredati dalla lettura e dalla recitazione di testi evangelici e popolari.

 

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